Si tratta del primo esempio in Italia di cooperazione tra Istituzioni per la realizzazione di un progetto di sistema che ottenga efficienza energetica a vantaggio sia dell’Ospedale sia della Città.
Un’operazione che permetterà di dare una soluzione alle necessità energetiche ed ambientali dell’Ospedale così come di comfort per lo staff e i pazienti, ed anche di allargare i suoi benefici ad altri soggetti, privati e pubblici, diventando una vera risposta di sistema alle sfide di risparmio energetico e di tutela ambientale di tutta la collettività. Infatti, grazie alle soluzioni tecnologiche adottate per soddisfare il fabbisogno termico ed elettrico dell’Ospedale e alla rete di teleriscaldamento che verrà realizzata, l’intervento permetterà di ottenere una riduzione dell’11% di consumi di energia con il conseguente calo del 32% di emissioni di CO2 in atmosfera (l’impianto di cogenerazione alimentato da fonti rinnovabili consentirà una riduzione annua di 16.400 tonnellate di anidride carbonica).
Il progetto è stato presentato nel corso del Convegno “Le sfide energetiche della Sanità in Friuli Venezia Giulia: l’esempio di Udine”, tenutosi presso l’Auditorium Regionale di Udine e realizzato dall’Università degli Studi di Udine, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine, il patrocinio del Comune di Udine e il contributo di Siram. Al convegno ha partecipato Pietro Fontanini (Presidente della Provincia di Udine), Furio Honsell (Sindaco del Comune di Udine), Cristiana Compagno (Rettore dell’Università degli Studi di Udine), Carlo Favaretti (Direttore Generale Azienda Ospedaliero- Universitaria S. Maria della Misericordia) e di Louis-Marie Pons (Amministratore Delegato Siram SpA).
Nel corso del Convegno, la presentazione del progetto è stata articolata in varie e qualificate relazioni: Vladimir Kosic (Assessore Regionale alla Salute, Integrazione Sociosanitaria e Politiche Sociali) è intervenuto su Il Sistema Ospedaliero Regionale: la necessità di nuovi investimenti e criticità economiche nei costi di gestione, Andrea Garlatti (Assessore Regionale alla Funzione Pubblica) su Innovazione gestionale e sistemi di servizi pubblici, Gioacchino Nardin (Professore Ordinario di impianti industriali – delegato all’energia Università degli Studi di Udine) su Struttura dei costi di approvvigionamento energetico dell’entità ospedaliere del Friuli Venezia Giulia.
Sul versante delle soluzioni e dei progetti per il Nuovo Ospedale di Udine ha preso la parola Carlo Favaretti (Direttore Generale Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Maria della Misericordia), Paolo Maltese (Direttore Parternariato Pubblico Privato Siram SpA) per quanto riguarda la Centrale tecnologica trigenerativa, Antonio Nonino (Presidente AMGA) su costruzione e opportunità di allacciamento per i cittadini alla rete di teleriscaldamento di Udine Nord, Alessandro Colautti (Presidente IV Commissione, Consiglio Regionale Friuli Venezia Giulia) sulla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra in relazione agli obiettivi comunitari e Veronica Vecchi (Professore SDA Bocconi, Area public management e policy) è intervenuta su profili di convenienza e modalità di applicazione del finanziamento degli investimenti pubblici con capitali privati.
Il convegno è stato organizzato per presentare alla cittadinanza i dettagli del progetto della centrale tecnologica dell’Ospedale di Udine, un progetto unico in Italia nella Sanità pubblica e che consente alla città di Udine di compiere un importante passo in avanti verso una migliore gestione dell’energia finalizzata al risparmio energetico, economico e alla tutela ambientale.
L’importante progetto di Udine nasce da un’idea dell’Università; è stato possibile attuarlo grazie all’Accordo di Programma stipulato nel 2006 tra il Comune di Udine, l’Azienda Ospedaliera e l’Università stessa, dove sono stati definiti gli obiettivi di interesse collettivo come il risparmio energetico, la promozione della salute, la diminuzione dei costi dei servizi dell’energia termica ed elettrica per le utenze pubbliche e private e la riduzione dell’impatto ambientale.
Il Convegno sul progetto per l’Ospedale di Udine, è stata un’occasione per allargare lo sguardo alle esigenze del Sistema Ospedaliero Regionale: necessità di nuovi investimenti e criticità economiche nei costi di gestione. Il peso dell’energia sulla spesa sanitaria regionale, che può sembrare trascurabile sulla globalità della spesa, è rilevante come valore assoluto, cresce in modo significativo e incide notevolmente sull’ammontare delle spese variabili, quelle cioè sulle quali si può più direttamente intervenire. È emerso, infatti, che per quanto riguarda la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la spesa sanitaria è intorno ai 2,3 miliardi di euro e l’energia pesa per 25-30 milioni di euro, in crescita, con un incremento medio annuo del 8,3%. Inoltre, la sanità ha un peso importante sulla totalità dei consumi energetici: ad esempio, ad Udine, l’ospedale è responsabile del 3% dell’energia complessiva utilizzata dalla città, compresa la mobilità.
In questo senso, quanto si sta realizzando per l’Ospedale di Udine indica una modalità nuova di pensare all’energia in ambito sanitario e cioè non solo dal punto di vista di continuità del servizio, ma anche di efficienza energetica e di affidabilità. Sono state evidenziate altre opportunità presenti in Regione, dove l’intervento di riqualificazione energetica dell’ospedale potrebbe essere valutato in relazione alle esigenze del territorio, come ad esempio Pordenone, Gorizia, Tolmezzo e San Daniele.
L’intervento all’Ospedale di Udine verrà realizzato attraverso una forma di Partenariato Pubblico Privato prevista dal Codice dei Contratti (D.Lgs 163/06) che disciplina la cooperazione tra la Pubblica Amministrazione e il settore privato, finalizzata a garantire il finanziamento, la progettazione, la costruzione e la gestione di un’opera infrastrutturale.
Il progetto per l’Ospedale di Udine realizza una perfetta integrazione tra il ruolo di governo e controllo del pubblico e il ruolo imprenditoriale e professionale del privato.
Da segnalare, infine, lo speciale dell'ANSA dedicato al convegno.